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Home Page / Articoli / La luce del buonumore
La luce del buonumore

Invece degli antidepressivi fate più attività fisica

di Nicola Lovero - psichiatra

L’esercizio aerobico rasserena la mente. Il primo studio con dignità scientifica è della “South Alabama University”, 1993, che mise a confronto un gruppo di 27 ragazzi ricoverati in istituzioni psichiatriche. Per nove settimane, e per tre volte alla settimana, furono sottoposti ad allenamenti aerobici. Chi aveva completato l’intero ciclo migliorò il suo livello d’ansia, di ostilità e di depressione.

Il secondo, della “Duke University”, di Durham, sempre negli Stati Uniti, mise a confronto 156 persone di mezza età, affette da depressione, di diversa gravità. Per 16 settimane furono sottoposti ad un programma aerobico alcuni, altri a terapia con farmaci antidepressivi ed altri ancora ad entrambe. Se si esclude una certa maggiore rapidità di efficacia della terapia antidepressiva, i risultati, a quattro mesi, furono sovrapponibili.

Il terzo, della “Texas University”, del 2005, riferisce che, in casi di depressione non grave, allenamenti di 30 minuti giornalieri, almeno 3 o 5 volte la settimana, migliorano la sintomatologia.

L’attività aerobica probabilmente agisce attraverso l’aumento della capacità respiratoria. Il nostro cervello è sensibile alle variazioni che si registrano nelle concentrazioni di anidride carbonica ed ossigeno; l’equilibrio tra questi due gas influenza quello tra i due neurotrasmettitori: l’acido gammaminobutirrico (GABA), che grossolanamente possiamo dire funziona da inibitore della attività cerebrale, ed il glutammato, che funzionerebbe da eccitatore. Un deficit di ossigeno ed un parallelo aumento di anidride carbonica potrebbe squilibrare la trasmissione cerebrale a favore del GABA, con una depressione dell’attività cerebrale, e mentale.

Quindi, regolare al meglio la nostra capacità respiratoria può avere l’effetto di riequilibrare la trasmissione nervosa e conseguentemente l’umore. Altri studi avrebbero dimostrato invece un rapporto dell’attività aerobica con l’aumento di noradrenalina, serotonina ed endorfine, tutti neuro mediatori implicati nei disturbi d’ansia, attacchi di panico, fobie e depressione.

Da ciò ne deriva il consiglio di praticare la corsa o la passeggiata veloce.

Ma perché l’attività della “passeggiata in montagna” rappresenta uno sport ancora migliore? Perché vi addiziona la luce, lo spazio aperto, la contemplatività e la ‘musicoterapia’.

La luce d’alta montagna, e dei Paesi tropicali, migliora la “winter blues”, la malinconia invernale (il “mal d’Africa” dei soggetti malinconici).

Tempo fa uno studio multicentrico identificò alcune periferie australiane, con ampi spazi di vivibilità dentro e fuori le case, come zone a minor incidenza di disturbi psichici; nonostante la bassa significatività statistica di questo studio, esso non manca di suggestività.

Infine, che l’arte possa essere una “terapia” dell’anima è cosa assai dibattuta, probabile, non certa. E tuttavia, ove volessimo partecipare a questa affermazione, quale mirabile arte da contemplare visivamente ed auditivamente è la natura!

Probabilmente il rapporto tra attività aerobica, luce, spazi aperti, vista, udito e la produzione di neurotrasmettitori cerebrali che migliorano le nostre performance, va riferito alla nostra millenaria attività di cacciatori-raccoglitori in marcia perenne.


Il trekking è una summa di tutto ciò.